oggi ascolterò il mio desiderio parlare, ne trarrò beneficio. Cercherò i tuoi occhi fra gli altri e ti farò sentire il calore della mia pelle, avvicinerò i miei seni alle tue mani e vorrò carezze.
..i baci che mi dai quasi a voler risucchiare la linfa del nostro "peccato".
In questo giorno che è pure il tuo compleanno vorrei farti ancora più doni di quella me che è tua da sempre, di quella me che non ti si nasconde. di quella me che ti fa sorridere e arrabbiare.
Mi vuoi sempre e questo è il tuo dono più grande..perchè non è mai solo fisicità è molte e altre cose.
che sia per noi una splendida giornata.
auguri amore mio..

Finalmente in quella libertà che consente al pensiero di spaziare, che racconta, che vibra..che vede sostanze e tutto il resto.
Questo rivedere i passaggi vissuti, questo sentire di occhi addosso, nel mascherare un interesse, queste parole spese a beneficio di un dire per farsi conoscere. Tu che sai esattamente come son fatta, tu che mi vedi prima ancora che appaia, tu che sai sempre quando il mio eccitarmi vive di vita propria, tu che non ti sei mai tirato indietro, ma anzi nel mio mandarmi avanti non hai mai lasciato la presa.
E' vero ne sono schiava di questi pensieri, è vero mi piace inventare nuove scene, nuove traiettorie, mi piace esser dentro e guardare da fuori, dar inizio e alla fine ricominciare da capo.
Mi chiedi spesso cosa penso e in quell'attimo sai già che son dentro quella scena. In quel sentire di mani addosso, in quella carne che fa desiderio, in quel non sottrarsi, in quell'attesa che permette tutto il resto, quel piacere che tocca corde nostre, quel piacere rinnovato e ritrovato.
La possibilità di essere se stessi guardando negli occhi dell'altro, in quel gesto che diventa parola..
Perchè amarsi è andare dentro, sempre.
Parlarne è dilatare spazi, appropriarsi di un contesto, è facilitare una possibilità..
i diversi ritmi, non devono allontanare ma anzi donare ulteriori stimoli. Nel mio costruire e nel tuo lambire, le tue mani calde accarezzano continuamente le mie fantasie, mi stuzzicano l'anima con il loro gioco, in un rtimico tichettio, tra una lusinga e una burla..
Noi siamo al corrente, per cui tutto ciò che guardiamo è amplificato dal senso che anche l'altro gli dà, in quell'anteprima, in quel dire del presente, in quell'anticipazione da sguardo..
in quelle umide pieghe che si mostrano all'occhio attento e alle sue carezze.
Provare a camminare in un percorso nuovo, in quei tremori mentali, in quelle frenesie lontane. Provo a solleticare il mio ingegno nella fiducia della tua presenza e mi accorgo che può essere difficile e facile, che può essere un nuovo modo di dirsi e di essere. Eppure nel mio essere donna fatico a comprendere tutte quelle possibilità, fatico a non stringere gli occhi, fatico a lasciare tutte le redini.
Temo ciò che non saprei controllare..temo me, fondamentalmente. Non è una novità..ma è il mio sentire che parla e tento a modo mio di metterne in fila il senso, parlandone, vivendone..attendendo.
..e so che tu sei lì accanto, la mia primaria certezza.
..pioggia bagnata e pensieri invasi. Stasera una cena, sorrido. Insieme in un viaggio prolungato, ognuno con le sue fantasie, tra risate e ammiccamenti, la delizia di un palato e di un immaginato.
Mi eccita sempre "troppo" il sentirmi addosso pensieri e il gettare in faccia altri pensieri, in quel groviglio umano fatto di esperienze, di baci e appassionati racconti.
Giorni caldi questi, di vestiti corti e costumi bagnati..eppure il pensiero coltivato ha trovato lo spazio per divenire altro, molto altro..
e tu, lì da un accanto vicino mi guardi e sapessi quanto "ci vedo"...

l'innocenza o la lussuria.
sguardo lascivo o delicata accondiscendenza.
ciò che non può più essere con ciò che lo è ancora un po'.
sguardi infiniti in contesti di sogno.
..visioni che raccontano di noi,
che parlano di altri..
vediamo attraverso gli occhi di molti.
Parliamone..ricominciamo..