..mi aveva promesso che la sera del 24 mi avrebbe chiamata e sarebbe stato solo per me.
Era il 24, era quasi sera. Tutto il giorno sono rimasta tesa al pensiero di sentirlo, al pensiero del potere che ancora, nonostante tutto avesse su di me. In ufficio fui svogliata, in ritardo su molte cose, accondiscendente per altre..avevo voglia di chiudermi in bagno.. ma non potevo, non era ancora il momento, gli accordi non erano quelli.
Chiusi l'ufficio, come tutte le sere..era buio, perchè era inverno. Faceva freddo, ma non lo sentivo. Avrei avuto voglia di correre, lo facevo sempre, eppure volevo ritardare ancora il momento, volevo che quell'attesa finale, superasse lo spasimo del giorno.. Sapevo di esser bella, eppure lui non lo sapeva, eppure lui non lo voleva vedere, eppure lui era nella mia carne, nei miei pensieri. Ricordo..e ne sento ancora. Quanti anni..
A casa non faceva molto caldo, gli spifferi sotto le finestre e il riscaldamento al minimo. E poi lo squillo del telefono. Ero pronta, lo ero sempre..ma lì, se possibile lo ero ancora di più.
Mi chiese com'ero vestita, lo chiedeva sempre. Mi ero cambiata quando ero rientrata, biancheria nuova, calze autoreggenti, una mini e un top. Il freddo un lontano ricordo. Cominciò a parlarmi della sua giornata, io ero già eccitata dal mattino, ero in un lago di umori.. Ma a lui piaceva protarmi, ancora e ancora, parlare d'altro per "distrarmi", portarmi lontano e poi di colpo spogliarmi a schiaffi di parole forti. Con sensazioni umide sue, con respiri rochi, con occhi che pur non avendoli mai visti bruciavano. Erano telefonate a volte lunghe a volte brevissime. Questa, promessa da molto tempo..era centellinata e mielosa nel suo tittillarmi il cervello.
..ricordo il mio piacere infinito, le mie dita a spogliarmi piano seguendo il suo ritmo, seguendo il suono della sua voce, il respiro caldo delle sue parole.
..mi regalava orgasmi meravigliosi, mi donava tutto ciò che non mi avrebbe mai potuto dare, non mi negava il suo e il mio piacere, era altro quello che non mi poteva dare.
..ricordo ancora oggi il potere che aveva sul mio ventre. Ancora oggi ha il potere di farmi eccitare, bagnare e urlare..ancora oggi.
..è ora di andare, di gambe larghe e carezze prolungate. Di altri spasimi, di altri piaceri, di altre attese e nuovi ricordi.
..è ora di andare.

elogiare l'invisibile
Se permetti mia cara ricominciamo a parlarne...
" non desidero una donna, ma desidero anche un 'paesaggio' che è contenuto in quella donna, un paesaggio che forse neanche conosco, ma che intuisco e finchè non ho sviluppato questo paesaggio non sarò contento, cioè il mio desiderio non sarà compiuto, resterà insoddisfatto. "
Marcel Proust